LUOGHI

Torino, Piemonte. Italia.

Torino è una città italiana di 898.759 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia e della regione Piemonte. È il quarto comune italiano per popolazione dopo Roma, Milano e Napoli e costituisce il terzo complesso economico-produttivo del Paese. Capitale del Ducato di Savoia dal 1563, del Regno di Sicilia dal 1713 al 1720, del Regno di Sardegna dal 1720 al 1861 e, quindi, del Regno d'Italia dal 1861 al 1865, è uno dei maggiori poli universitari, artistici, turistici, culturali e scientifici dello Stato. Sede nel 2006 dei XX Giochi Olimpici invernali, è il fulcro dell'industria automobilistica italiana, nonché importante centro dell'editoria, del sistema bancario ed assicurativo, delle telecomunicazioni, del cinema, della pubblicità, dell'enogastronomia, del design e dello sport.
Torino sorge nella pianura delimitata dai fiumi Stura di Lanzo, Sangone e Po (quest'ultimo attraversa la città da sud verso nord), di fronte allo sbocco di alcune vallate alpine: Valle di Susa, che collega la città con la vicina Francia, Valli di Lanzo, Val Sangone. La città è anche bagnata dalla Dora Riparia, che scorre vicinissima al suo centro storico. Il fiume Po accentua la divisione tra la parte collinare della città e la parte di Torino collocata in pianura compresa tra i 220 e i 280 metri s.l.m. che scende andando da ovest verso est. Il punto più elevato del comune si trova al Colle della Maddalena a 715 m nei pressi del Faro della Vittoria. Nelle giornate invernali particolarmente limpide, suggestiva è la cinta creata dalle vicine Alpi che contornano tutta la parte nord-ovest della città con le loro cime innevate.
Secondo la classificazione dei climi di Köppen, Torino appartiene alla fascia Cfa: clima temperato umido delle medie latitudini con estate calda, spesso afosa per la mancanza di ventilazione ed i relativi alti tassi di umidità. Dagli anni '90 in poi l'estate torinese ha subìto un riscaldamento. Il clima estivo torinese vede le precipitazioni più abbondanti portate dai forti temporali serali. Gli inverni risultano moderatamente freddi e relativamente asciutti. Inverni privi di precipitazione nevosa si sono verificati 5 volte dal 1754 al 2013. La media nivometrica risulta sensibilmente variabile, ed è puramente indicativo un valore di 35 cm annui. Durante la stagione invernale la zona di Torino, così come tutto il Piemonte occidentale e meridionale, è interessata dalla formazione del cosiddetto "cuscinetto freddo", a seguito di afflussi di masse d'aria continentali, e che, grazie alla particolare conformazione orografica del catino padano occidentale, può resistere tenacemente ai venti miti che scorrono a quote medio-alte come lo scirocco, favorendo così, occasionalmente, ingenti nevicate denominate "da addolcimento", per via della progressiva risalita termica in corso di evento precipitativo.

«Torino è la città più profonda, più enigmatica, più inquietante non d'Italia, ma del mondo»
(Giorgio de Chirico, 1939)

La città è anche conosciuta per la tradizione di magia e occultismo. Effettivamente, Torino non è soltanto la sede della Sindone e dei santi sociali del XIX secolo, come Giovanni Bosco o Giuseppe Benedetto Cottolengo. Leggende popolari, partendo dal fatto che la città fu una munitissima piazzaforte nel XVII secolo, affermano che Torino sia attraversata da una fittissima rete di gallerie e sotterranei, utilizzata dai Savoia e dai nobili per spostamenti in incognito. Nel 1556 a Torino ha soggiornato Nostradamus, nelle cui famose quartine il nome Turin è quello che compare con maggior frequenza e qui ha vissuto un singolare personaggio come Gustavo Adolfo Rol. A Torino fecero la loro comparsa anche Cagliostro, il Conte di San Germano e Fulcanelli. Gli esperti di occultismo sostengono che Torino sia vertice in due triangoli magici: il primo, quello bianco, con Lione e Praga, mentre il secondo, quello nero, insieme a Londra e San Francisco.
Da un punto di vista strettamente storico, l'origine di questa tradizione va ricercata, secondo alcuni, nel Risorgimento e nella massiccia campagna di discredito organizzata contro la città dalla Curia Romana che era contraria all'unità nazionale. Altri sostengono invece, o almeno in concomitanza e contrapposizione, che le autorità civili, Stato e comune e la corte sabauda, abbiano tollerato e sostenuto circoli massonici, associazioni teosofiche e spiritistiche, favorendo così una specie di agguerrita "concorrenza" nei confronti della Chiesa cattolica e favorendo quindi anche il mito di Torino, città magica. Libertà di pensiero ed un certo spirito anticlericale furono poi rinfocolati, dopo l'Unità d'Italia, dal progressismo positivistico e dal nascente movimento operaio. Simboli massonici sono presenti in molti palazzi ed in alcune tombe del Cimitero monumentale di Torino.
Per gli esoteristi la magia positiva di Torino nasce dal "cuore bianco" di piazza Castello, dal Duomo che custodisce la Sacra Sindone alla Grande Madre di Dio e fino alla Mole Antonelliana, che indica il cielo. Ai lati della scalinata che conduce all'ingresso della chiesa della Gran Madre di Dio troviamo le due statue raffiguranti la Fede e la Religione, tra le quali si troverebbe il nascondiglio del Santo Graal.
La Fontana del Frejus di Piazza Statuto fu ideata dal conte Marcello Panissera per ricordare l'inaugurazione dell'omonimo traforo. Indicata dagli esoteristi il "cuore nero" della città per due motivi: perché si trova ad occidente, e quindi in posizione infausta a causa del tramonto del sole, e perché qui vi era la vallis occisorum, luogo di uccisione e di sepoltura. Ospitava infatti il patibolo, che rimase per secoli in piazza Statuto e che venne poi spostato dai francesi all'incrocio tra corso Regina Margherita e Via Cigna: il rondò 'd la forca (Rotonda della forca). La tradizione racconta che l'angelo che sovrasta l'obelisco, e sul cui capo è posta una stella a cinque punte, sia Lucifero, in effetti l'angelo più bello, e che quindi in Piazza Statuto, sotto la Fontana del Frejus, si trovi la porta dell'inferno.


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